
INVALIDITA’ CIVILE SOSPESA:
Come ripristinare la prestazione per mancata comunicazione reddituale.
L’invalidità civile è una misura di assistenza economica e sociale prevista dall’ordinamento italiano per le persone con disabilità fisiche o psichiche che limitano significativamente la capacità lavorativa o di vita quotidiana.
L’obbiettivo è garantire un sostegno a chi, a causa delle proprie condizioni, non può essere autosufficiente o svolgere un’attività lavorativa continuativa. Queste prestazioni includono diverse forme di assistenza, come l’assegno mensile di assistenza, la pensione di inabilità, la pensione per i ciechi e per sordi civili. Per accedere a tali benefici, è necessario rispettare specifici requisiti medici e reddituali, oltre a mantenere aggiornati gli adempimenti richiesti dalla normativa.
Un requisito comune ad alcune prestazioni è il rispetto di limiti reddituali stabiliti dalla legge. Questo significa che il beneficiario deve dimostrare ogni anno di non superare il tetto di reddito previsto.
Inoltre, per alcune categorie di beneficiari, è obbligatorio comunicare la propria situazione reddituale all’INPS, soprattutto se non è stata presentata una dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.
Con il Messaggio n.4097 del 4 dicembre 2024, l’INPS ha comunicato che sono stati avviati procedimenti di sospensione per alcuni beneficiari di prestazioni economiche legate all’invalidità civile che non hanno adempiuto all’obbligo di comunicare la loro situazione reddituale per l’anno 2020. Questo adempimento è richiesto dall’articolo 35, comma 10-bis, del Decreto-Legge n. 207/2008 e riguarda in particolare chi beneficia di prestazioni come la pensione di inabilità, l’assegno mensile di assistenza, e le pensioni per ciechi e sordi civili.
Le verifiche effettuate dall’INPS hanno evidenziato che molti titolari di queste prestazioni non hanno comunicato i propri redditi personali calcolati ai fini IRPEF, requisito fondamentale per la concessione o la prosecuzione delle erogazioni economiche. In questi casi, l’Istituto ha proceduto con l’invio di preavvisi di sospensione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Questa sospensione non rappresenta una perdita definitiva delle prestazioni, ma è un atto preliminare che punta a sollecitare i cittadini interessati a regolarizzare la propria posizione. Tuttavia, è fondamentale agire tempestivamente per evitare l’interruzione definitiva della prestazione.
L’invio della comunicazione dei redditi può avvenire:
– Con l’accesso online tramite la propria area riservata MyINPS che è il sito ufficiale dell’Istituto.
– Assistenza tramite Patronato: per la ricostituzione reddituale e l’inoltro della documentazione necessaria all’INPS.
ATTENZIONE:
È importante rispettare le scadenze indicate nella comunicazione ricevuta. La mancata regolarizzazione entro i termini previsti potrebbe comportare la sospensione definitiva o la revoca della prestazione. La documentazione richiesta comprende i dati relativi ai redditi personali dell’anno oggetto della verifica (2020).
Si invitano quindi tutti i beneficiari a verificare attentamente le comunicazioni ricevute dall’INPS. Agire tempestivamente è l’unico modo per evitare interruzioni che potrebbero compromettere la stabilità economica delle persone coinvolte.