
Il Bonus Natale 2024 è un’indennità una tantum di 100 euro destinata ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo annuo non superiore a 28.000 euro.
Recenti modifiche normative hanno ampliato i beneficiari, eliminando il requisito del coniuge fiscalmente a carico. Ora, per accedere al bonus, è sufficiente avere almeno un figlio fiscalmente a carico, e rispettare i requisiti di reddito, di capienza fiscale e di tipologia di lavoro.
Tuttavia, l’indennità non può essere percepita da entrambi i genitori (nulla conta se vivono in case diverse). Se entrambi i coniugi soddisfano i requisiti, il Bonus Natale spetta a uno solo di loro. Pertanto, anche se entrambi i genitori lavorano e rispettano le condizioni di reddito e carico familiare, solo uno dei due potrà beneficiare del bonus. La norma inoltre non fa riferimento alla percentuale di carico dei figli, pertanto anche se i figli sono a carico al 50% non si potranno fare due domande per ottenere 50 euro ciascuno, ma una sola domanda da parte di un solo genitore che automaticamente esclude l’altro.
Inoltre la norma specifica che il bonus è uno solo e non è cumulabile, pertanto, anche in presenza di più figli a carico, non è possibile percepire più bonus.
Se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti, rispettano i requisiti e hanno redditi distinti solo uno dei due genitori potrà presentare la domanda al datore di lavoro con l’autocertificazione dei requisiti, il codice fiscale di almeno un figlio a carico e il codice fiscale dell’altro genitore.
In tal senso quindi si dichiara sotto la propria responsabilità che solo uno dei due genitori percepirà il bonus. Lo stesso vale sia che i genitori siano sposati, sia che siano separati, divorziati o anche solo conviventi non coniugati.
Da notare che in questo caso il reddito complessivo, ossia il limite di 28.000 non si computa sommando i due redditi,
ma conta solo quello del genitore che presenta la domanda.
Pertanto se entrambi lavorano come dipendenti e uno ha meno di 28.000 euro di reddito e l’altro supera questo limite, la domanda potrà essere presentata dal genitore che rispetta il limite. Se era già stata presentata una domanda, questa dovrà essere integrata con la documentazione corretta.
Il datore di lavoro è tenuto a erogare il bonus Natale insieme alla tredicesima mensilità, prima però deve fare i controlli formali del caso. Può succedere ad esempio che il lavoratore dichiari di avere un reddito inferiore a 28.000 euro, mentre il datore di lavoro è sicuro che, sulla base dei suoi dati, non rispetti questo limite. Quindi prima di erogare il bonus dovrà comunicare al lavoratore che non rispetta i requisiti.
Il bonusspetta se tutti i requisiti sono rispettati.
Quindi se il lavoratore non li rispetta, ma percepisce comunque il bonus, dovrà restituire la somma in fase di dichiarazione dei redditi nel 2025. Lo stesso vale al contrario, ossia se il lavoratore ha diritto al bonus ma non lo richiede, potrà comunque recuperare la somma nel prossimo 730/2025 riferito ai redditi 2024.
Sintetizzando quanto esposto:
- Il Bonus Natale 2024 è un’indennità una tantum di 100 euro per lavoratori dipendenti con un reddito annuo non superiori a 28.000 euro e con almeno un figlio fiscalmente a carico. Non è necessario che il coniuge sia fiscalmente a carico.
- L’indennità non può essere percepita da entrambi i genitori; se entrambi soddisfano i requisiti, il bonus spetta solo a uno dei due. Inoltre, non è cumulabile, quindi si riceve un solo bonus anche in presenza di più figli a carico.
- Solo uno dei due genitori può ottenere il bonus di 100 euro, anche se i figli sono a carico al 50%, quindi non si possono fare due domande per ottenere 50 euro ciascuno.
- Solo uno dei due genitori, se entrambi lavorano come dipendenti e rispettano i requisiti, può presentare domanda il datore di lavoro con l’autocertificazione dei requisiti e il codice fiscale del figlio a carico dell’altro genitore.
- Il bonus vale sia per genitori sposati che separati, divorziati o conviventi non coniugati. Il reddito considerato è solo quello del genitore che presenta la domanda.
- Il datore di lavoro effettua controlli formali prima di erogare il bonus. Se il lavoratore non rispetta i requisiti e riceve comunque il bonus, dovrà restituirlo in fase di dichiarazione dei redditi 2025.